73 GP della Liberazione

Il 25 aprile è un giorno di festa per tutti. Dal 1946 è il giorno che segna la nascita – o meglio: la Rinascita - di un Paese uscito tramortito ma non sconfitto da uno dei periodi più bui e nefasti della storia.

Il Gran Premio della Liberazione è anche legato indissolubilmente a Roma, a una città che ha dato il suo contributo alla lotta di Liberazione, a un circuito davvero tra i più belli al mondo, ai tanti appassionati che aspettano il 25 aprile per rincontrarsi e riconoscersi.
Sì, nel nostro piccolo - grande mondo ciclistico il 25 aprile a Roma è da 73 anni il Gran Premio della Liberazione, non a torto considerato il Mondiale di primavera, vuoi per data felicissima, vuoi per il prestigioso albo d’oro con i nomi dei vincitori, vuoi per la richiesta di partecipazione proveniente da tutto il mondo e dalle società ciclistiche più importanti.
E’ motivo di orgoglio essere riusciti ad allestire anche quest’anno la nostra corsa. Dico nostra ad alta voce, perché è giusto che tutti sappiano come anche quest’anno il Gran Premio della Liberazione si svolgerà dopo aver superato mille peripezie. Non è mia intenzione fare polemiche, le strade del ciclismo devono unire e non dividere: dopo qualche intoppo nella fase iniziale, dopo qualche “spintone” che ha rischiato di mandarci a gambe all’aria, è prevalso il buonsenso e colgo l’occasione per ringraziare tutti.
Ringrazio il Ministro Luca Lotti, come l’anno scorso sensibile e partecipe; ringrazio il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco che ha ribadito la titolarità della corsa che appartiene al Velo Club Primavera Ciclistica; ringrazio Cicli Lazzaretti che organizza, su nostra delega, la gara; ringrazio Franco Costantino: senza la sua ostinazione e la sua competenza la corsa non avrebbe avuto luogo. Ringrazio le società che ancora una volta in gran numero hanno chiesto di partecipare; ringrazio tutti i collaboratori, volontari e non: con loro il Gran Premio della Liberazione è più forte di ogni traversia. Festeggiamo l’edizione numero 73, la storia continua.
Il 25 aprile è un giorno di festa per tutti. E festa sia: vinca il migliore.

Andrea Novelli
Presidente Velo Club Primavera Ciclistica