72° Gran Premio della Liberazione - 25 aprile 2017

Ordine di arrivo

Ordine d'arrivo Categoria Codice FCI Nome atleta Club
1 UN 797562U LIZDE SEID TEAM COLPACK
2 UN 928894M PICCOT MICHEL GAVARDO BI&ESSE CARRERA TECMOR ASD
3 UN A092674 RIABUSHENKO ALEKSANDR TEAM PALA FENICE A.S. D.
4 UN 628421V SARTORI MIRCO MASTROMARCO FC NIBALI SENSI
5 UN 841721X ROMANO FRANCESCO TEAM PALA FENICE A.S. D.
6 UN 707851C LONARDI GIOVANNI GENERAL STORE BOTTOLI ZARDINI
7 UN 639844G COLONNA YURI GFDD ALTOPACK ASD
8 UN 684554T FEDELI ALESSANDRO TEAM COLPACK
9 UN 810794W CRISTOFALETTI MATTIA GENERAL STORE BOTTOLI ZARDINI

 

 

Il Gran Premio della Liberazione 2017 non si disputerà.

Il presidente del Velo Club Primavera Ciclistica, Andrea Novelli spiega:

"Non ci sono le condizioni per organizzare la corsa. Le solite e ripetitive frasi di circostanza non sono sufficienti. Inutile che continuino a ripetere: il Liberazione non può morire dopo che tanti hanno contribuito a togliergli ossigeno anno dopo anno con un'ostinazione degna di miglior causa. In pochi hanno mostrato di avere per davvero a cuore la corsa.

Ringrazio Mario e Simone Carbutti di Cicli Lazzaretti: hanno consentito di organizzare le ultime due edizione e sono stati i soli a effettuare tentativi per l'edizione di quest'anno. Ringrazio Massimo Castaldini, Sandro Chiaperotti, Donato Rapito e Claudio Iannilli di Tritype.

 

 

Il 25 aprile a Roma La Liberazione si festeggia in bicicletta; sul circuito di caracalla al via gli under 23 per il “campionato del mondo di primavera”

La festa completata dalle donne elite, dagli allievi e dai giovanissimi

 

Puntuale, come quel lontano 1946, martedì 25 aprile il Gran Premio della Liberazione tornerà a suscitare le più belle emozioni, non solo sulla bicicletta. L’appuntamento con la corsa capitolina, infatti, è l’occasione per rievocare innanzitutto il valore civile della libertà che il Popolo Italiano conquistò grazie al sacrificio di tanti partigiani che soffrirono e morirono per liberare il Paese dall’occupazione nazifascista. La cronaca dell’epoca testimonia perfettamente come la prima edizione della corsa fu organizzata e promossa dall’ANPI affinchè si ricordasse di lì in poi quanto importante fosse stata la bicicletta nella lotta per la Liberazione. La storia più tardi ce ne ha dato ampio e dettagliato racconto e oggi il Governo del Paese, per volontà esplicita del Ministro per lo Sport Luca Lotti, torna a sostenere con grande forza e determinazione la corsa perchè nessuno dimentichi: “E’ un momento importante in cui lo sport e la memoria si mescolano – ha dichiarato stamattina il ministro Luca Lotti in conferenza stampa alla presidenza del Consiglio dei Ministri – Roma non poteva fare a meno del Gran Premio della Liberazione del 25 aprile”.

Gp della Liberazione, la corsa continua

A Roma come sempre il 25 aprile sul circuito storico delle Terme di Caracalla: determinanti l’intervento del ministro Luca Lotti e di Cicli Lazzaretti

ROMA – Bene. Con un colpo di reni come un velocista di razza a pochi metri dal traguardo, il Gran Premio della Liberazione si risolleva dall’orlo di un precipizio senza fondo e si prepara per l’edizione numero 72: dal 1946 a oggi la storia continua.

Lo storico circuito delle Terme di Caracalla vedrà in gara anche quest’anno i migliori Under 23 del ciclismo mondiale.

L’annuncio è di Andrea Novelli, presidente del Velo Club Primavera Ciclistica, la società organizzatrice: “Non credevo che in pochi giorni una notizia nefasta potesse innescare una serie di interventi talmente importanti da sortire effetto immediato. Il primo grazie va al Ministro dello sport, Luca Lotti e agli uomini e donne della sua segreteria. Il 23 marzo avevamo annunciato che non eravamo in grado di organizzare la corsa, già il giorno dopo sono stato chiamato dal ministero. Credevo volessero porre le basi per il 2018: “No – mi hanno risposto – La corsa bisogna farla adesso, il prossimo 25 aprile”.

Pensavo fosse uno scherzo, era realtà: tanto bella quanto inaspettata. In una decina di giorni il ministro ha coinvolto la Federciclismo nella persona del presidente Renato Di Rocco ed entrambi hanno garantito per la disputa dell’edizione numero 72. La Primavera Ciclistica, oltre a ringraziare il Ministro Lotti, ringrazia Cicli Lazzaretti, nelle persone di Mario e Simone Carbutti, i quali si sono resi disponibili per l’organizzazione tecnica della corsa anche modificando un programma al quale stavano lavorando da mesi e accettando un aggravio di lavoro e responsabilità”.

Invito Conferenza Liberazione 2017

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