Roma, 20/07/02015

 Eugenio Bomboni


 

EUGENIO BOMBONI non è più con noi.

Ci lascia una persona unica: lo sport e il ciclismo sono stati i suoi motivi di vita.

Si è sempre speso per un ciclismo mai disgiunto dalla società civile e per una democrazia che fosse a volte anche scomoda, però mai di facciata.

Per mezzo secolo ha dato impulso al Gran Premio della Liberazione elevandolo a evento di inarrivabile valore simbolico. Lo ha portato con passione e impegno agli altissimi livelli di oggi riuscendo a imporre l’incondizionato rispetto per la corsa anche ai più ostinati. E’ stato il primo a intuire le potenzialità del ciclismo femminile con il suo Giro Donne e anche il Giro delle Regioni è stato da lui ideato quale espressione massima dell’integrazione tra i territori.

Nessuno potrà mai dimenticare il suo tono burbero, il suo (da buon toscano) genuino “caratteraccio”, la sua cultura enciclopedica, la capacità di descrivere con parole appropriate e misurate non soltanto l’attività di organizzatore bensì ogni situazione affrontata con l’animo privo di condizionamenti di giornalista scrupoloso.